Eiaculazione precoce – tutto quello che hai sempre voluto sapere

Considerazioni fondamentali sull'eiaculazione precoce

L’eiaculazione precoce è probabilmente il disturbo sessuale più comune tra gli uomini.

Scopriamone di più a riguardo, cercando di sfatare anche qualche leggenda metropolitana.

Cos’è l’eiaculazione precoce?

È essenzialmente l’incapacità, o comunque la difficoltà di un individuo nell’esercitare un controllo volontario sull’eiaculazione.

Secondo alcuni studi scientifici, questa è il disturbo sessuale che affligge il maggior numero di uomini.

Secondo questi studi, addirittura un uomo su tre ne risulterebbe affetto, ma è davvero cosi?

Come forse avrete già capito non è esattamente cosi, ma scopriamo insieme come analizzare questo problema in maniera razionale, partendo dalle definizioni.

Prima di tutto risulta impossibile stabilire quale sia la giusta durata di un rapporto sessuale, anche se è possibile indicare dei valori generali basati sulle misurazioni.

Per fare questo, in uno studio di qualche anno fa, è stato chiesto a delle coppie di misurare le proprie perfomance sessuali, con un risultato che si è attestato intorno ai 7 minuti mediamente.

Sembra poco? In realtà non lo è affatto, considerando che i medici considerano normale un rapporto con una durata che vada dal minuto ai 10.

Dal medesimo studio è emerso come addirittura il 20% degli uomini presentasse una durata inferiore al minuto.

Mentre il 10% dei soggetti analizzati si attestava su tempistiche tra l’uno e i due minuti.

Non giriamoci troppo intorno, tempi cosi brevi a noi paiono del tutto innaturali e sintomo appunto di un disturbo d’eiaculazione precoce, in realtà non è cosi.

Analizzando il rapporto sessuale dal punto di vista della sua funzione, questo, è ovviamente riconducibile alla necessità di riprodursi.

Emancipazione 

Il sesso, visto come un momento di piacere, è venuto solamente in seguito nella storia dell’uomo.

Inoltre, la breve durata da parte degli uomini durante un rapporto sessuale è iniziata ad essere rimarcata solo nel momento in cui la donna, emancipandosi, ha iniziato a richiedere, giustamente, la propria soddisfazione sessuale.

Dopo queste affermazioni sembrerebbe che il problema dell’eiaculazione precoce non esista, non è assolutamente cosi.

Casi, e ce ne sono molti, in cui il soggetto non riesce a trattenere l’eiaculazione e questa avviene addirittura durante i preliminari o al momento del contatto con la vagina, sono chiari esempi di eiaculazione precoce.

In queste situazioni infatti, tralasciando per un momento il lato appagamento personale, non è stata nemmeno rispettata la funzione principale del rapporto sessuale, quella riproduttiva.

È chiaro però, come il “durare poco” sia una condizione pressoché normale tra gli uomini.

La pratica e l’allenamento, se cosi possono essere definite, sono fondamentali per aumentare le proprie performance. 

Infatti, come già detto, la richiesta di rapporti sessuali più lunghi è arrivata solamente in un secondo momento nella storia.

Il voler durare di più non è infatti una condizione naturale, ma ricercata per un aumento del nostro appagamento.

Come trattare l’eiaculazione precoce?

Per parlare di questo argomento è necessario chiarire quando si parla di eiaculazione precoce.

Risulta  necessario distinguere i casi in cui esiste una durata breve del rapporto, da quelli invece patologici.

Esistono infatti soluzioni adottabili in entrambe le situazioni, altre invece, praticabili solo nel caso in cui vi sia una patologia evidente.

Cosi come nella disfunzione erettile, ma forse addirittura di più, il fattore psicologico risulta essere fondamentale.

Consiglio banale, ma quanto mai calzante alla situazione, è quello di non pensare al problema, ammesso che questo esista.

Rimanere tranquilli e il più possibile a proprio agio con sé stessi e con il partner.

L’ansia da prestazione, che come abbiamo visto risulta essere una delle cause che portano più frequentemente alla disfunzione erettile, gioca un ruolo fondamentale anche per l’eiaculazione precoce.

Meditazione e yoga

Uno dei metodi più utilizzati per allungare le proprie performance sessuali è quello della meditazione o dello yoga.

Spesso infatti, i ritmi della vita moderna ci portano a distaccarci dal nostro corpo, rendendoci difatti incapaci di comunicare con lo stesso.

Non siamo spesso più in grado di riconoscere i segnali che questo ci invia.

La meditazione o lo yoga fanno invece riscoprire il legame esistente e solamente nascosto tra la mente e il corpo.

Solo cosi saremo in grado di controllare lo stesso nel miglior modo possibile.

La pratica di queste discipline, anche se ai più potrebbe far storcere il naso, è un metodo molto efficace.

Non solo per il miglioramento della vita sessuale, ma rispetto allo stile di vita generale, sotto tutti gli aspetti.

Ovviamente, in casi molto gravi, cioè in quelli in cui l’eiaculazione avviene ancor prima della penetrazione, la pratica di discipline come quelle sopra descritte potrebbe risultare non sufficiente.

In questi casi è sempre fondamentale lavorare sotto il punto di vista psicologico.

Rivolgersi ad un professionista per alcune sedute di terapia, anche in coppia, è una delle strade più efficaci.

Aiuti esterni

Come tutti sappiamo esistono anche rimedi “fisici” per la cura dell’eiaculazione precoce, che possono andare dai prodotti ritardanti a medicinali veri e propri.

In questo articolo non avremo sicuramente lo spazio sufficiente per trattare in dettaglio questo aspetto.

Sicuramente però, non perderemo l’occasione di farlo in uno dei prossimi.

Ad ogni modo, prodotti come creme e spray ritardanti, vengono utilizzati moltissimo per la “cura” dell’eiaculazione precoce.

Questi prodotti, oltre ad essere in linea di massima efficaci, non necessitano di alcuna prescrizione medica per poter essere acquistati. 

Farmaci

Discorso a parte invece deve essere fatto per i farmaci che trattano questo problema, come ad esempio il Cenforce D 160 (Cenforce D 160mg).

Il ricorso ad un farmaco, qualunque esso sia, dovrebbe essere sempre preceduto dal consulto con un medico, essenzialmente per due ragioni:

  • Provare la reale necessità d’assunzione del farmaco stesso;
  • Stabilire la presenza di compatibilità tra il farmaco ed il soggetto.

Troppo spesso infatti si incappa in soggetti che assumono farmaci assolutamente non adatti al trattamento della patologia.

Lo scenario più comune è l’assunzione di antibiotici nei casi di virus, i quali risultano completamente inutili e dannosi.

Oppure farmaci che stanno mettendo in pericolo la loro salute in correlazione ad una situazione clinica particolare.

Ovviamente vi sono moltissimi farmaci in commercio per la cura dell’eiaculazione precoce. 

Molti di questi risultano essere estremamente efficaci, ma devono essere utilizzati solo nel caso di una reale necessità.

Ad ogni modo, avremo la possibilità di trattare questo specifico argomento nel prossimo articolo, a presto.