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Considerazioni fondamentali sull'eiaculazione precoce

Eiaculazione precoce – tutto quello che hai sempre voluto sapere

L’eiaculazione precoce è probabilmente il disturbo sessuale più comune tra gli uomini.

Scopriamone di più a riguardo, cercando di sfatare anche qualche leggenda metropolitana.

Cos’è l’eiaculazione precoce?

È essenzialmente l’incapacità, o comunque la difficoltà di un individuo nell’esercitare un controllo volontario sull’eiaculazione.

Secondo alcuni studi scientifici, questa è il disturbo sessuale che affligge il maggior numero di uomini.

Secondo questi studi, addirittura un uomo su tre ne risulterebbe affetto, ma è davvero cosi?

Come forse avrete già capito non è esattamente cosi, ma scopriamo insieme come analizzare questo problema in maniera razionale, partendo dalle definizioni.

Prima di tutto risulta impossibile stabilire quale sia la giusta durata di un rapporto sessuale, anche se è possibile indicare dei valori generali basati sulle misurazioni.

Per fare questo, in uno studio di qualche anno fa, è stato chiesto a delle coppie di misurare le proprie perfomance sessuali, con un risultato che si è attestato intorno ai 7 minuti mediamente.

Sembra poco? In realtà non lo è affatto, considerando che i medici considerano normale un rapporto con una durata che vada dal minuto ai 10.

Dal medesimo studio è emerso come addirittura il 20% degli uomini presentasse una durata inferiore al minuto.

Mentre il 10% dei soggetti analizzati si attestava su tempistiche tra l’uno e i due minuti.

Non giriamoci troppo intorno, tempi cosi brevi a noi paiono del tutto innaturali e sintomo appunto di un disturbo d’eiaculazione precoce, in realtà non è cosi.

Analizzando il rapporto sessuale dal punto di vista della sua funzione, questo, è ovviamente riconducibile alla necessità di riprodursi.

Emancipazione 

Il sesso, visto come un momento di piacere, è venuto solamente in seguito nella storia dell’uomo.

Inoltre, la breve durata da parte degli uomini durante un rapporto sessuale è iniziata ad essere rimarcata solo nel momento in cui la donna, emancipandosi, ha iniziato a richiedere, giustamente, la propria soddisfazione sessuale.

Dopo queste affermazioni sembrerebbe che il problema dell’eiaculazione precoce non esista, non è assolutamente cosi.

Casi, e ce ne sono molti, in cui il soggetto non riesce a trattenere l’eiaculazione e questa avviene addirittura durante i preliminari o al momento del contatto con la vagina, sono chiari esempi di eiaculazione precoce.

In queste situazioni infatti, tralasciando per un momento il lato appagamento personale, non è stata nemmeno rispettata la funzione principale del rapporto sessuale, quella riproduttiva.

È chiaro però, come il “durare poco” sia una condizione pressoché normale tra gli uomini.

La pratica e l’allenamento, se cosi possono essere definite, sono fondamentali per aumentare le proprie performance. 

Infatti, come già detto, la richiesta di rapporti sessuali più lunghi è arrivata solamente in un secondo momento nella storia.

Il voler durare di più non è infatti una condizione naturale, ma ricercata per un aumento del nostro appagamento.

Come trattare l’eiaculazione precoce?

Per parlare di questo argomento è necessario chiarire quando si parla di eiaculazione precoce.

Risulta  necessario distinguere i casi in cui esiste una durata breve del rapporto, da quelli invece patologici.

Esistono infatti soluzioni adottabili in entrambe le situazioni, altre invece, praticabili solo nel caso in cui vi sia una patologia evidente.

Cosi come nella disfunzione erettile, ma forse addirittura di più, il fattore psicologico risulta essere fondamentale.

Consiglio banale, ma quanto mai calzante alla situazione, è quello di non pensare al problema, ammesso che questo esista.

Rimanere tranquilli e il più possibile a proprio agio con sé stessi e con il partner.

L’ansia da prestazione, che come abbiamo visto risulta essere una delle cause che portano più frequentemente alla disfunzione erettile, gioca un ruolo fondamentale anche per l’eiaculazione precoce.

Meditazione e yoga

Uno dei metodi più utilizzati per allungare le proprie performance sessuali è quello della meditazione o dello yoga.

Spesso infatti, i ritmi della vita moderna ci portano a distaccarci dal nostro corpo, rendendoci difatti incapaci di comunicare con lo stesso.

Non siamo spesso più in grado di riconoscere i segnali che questo ci invia.

La meditazione o lo yoga fanno invece riscoprire il legame esistente e solamente nascosto tra la mente e il corpo.

Solo cosi saremo in grado di controllare lo stesso nel miglior modo possibile.

La pratica di queste discipline, anche se ai più potrebbe far storcere il naso, è un metodo molto efficace.

Non solo per il miglioramento della vita sessuale, ma rispetto allo stile di vita generale, sotto tutti gli aspetti.

Ovviamente, in casi molto gravi, cioè in quelli in cui l’eiaculazione avviene ancor prima della penetrazione, la pratica di discipline come quelle sopra descritte potrebbe risultare non sufficiente.

In questi casi è sempre fondamentale lavorare sotto il punto di vista psicologico.

Rivolgersi ad un professionista per alcune sedute di terapia, anche in coppia, è una delle strade più efficaci.

Aiuti esterni

Come tutti sappiamo esistono anche rimedi “fisici” per la cura dell’eiaculazione precoce, che possono andare dai prodotti ritardanti a medicinali veri e propri.

In questo articolo non avremo sicuramente lo spazio sufficiente per trattare in dettaglio questo aspetto.

Sicuramente però, non perderemo l’occasione di farlo in uno dei prossimi.

Ad ogni modo, prodotti come creme e spray ritardanti, vengono utilizzati moltissimo per la “cura” dell’eiaculazione precoce.

Questi prodotti, oltre ad essere in linea di massima efficaci, non necessitano di alcuna prescrizione medica per poter essere acquistati. 

Farmaci

Discorso a parte invece deve essere fatto per i farmaci che trattano questo problema, come ad esempio il Cenforce D 160 (Cenforce D 160mg).

Il ricorso ad un farmaco, qualunque esso sia, dovrebbe essere sempre preceduto dal consulto con un medico, essenzialmente per due ragioni:

  • Provare la reale necessità d’assunzione del farmaco stesso;
  • Stabilire la presenza di compatibilità tra il farmaco ed il soggetto.

Troppo spesso infatti si incappa in soggetti che assumono farmaci assolutamente non adatti al trattamento della patologia.

Lo scenario più comune è l’assunzione di antibiotici nei casi di virus, i quali risultano completamente inutili e dannosi.

Oppure farmaci che stanno mettendo in pericolo la loro salute in correlazione ad una situazione clinica particolare.

Ovviamente vi sono moltissimi farmaci in commercio per la cura dell’eiaculazione precoce. 

Molti di questi risultano essere estremamente efficaci, ma devono essere utilizzati solo nel caso di una reale necessità.

Ad ogni modo, avremo la possibilità di trattare questo specifico argomento nel prossimo articolo, a presto.

Domande e risposte inerenti alla disfunzione erettile

Disfunzione erettile -tutte le risposte alle vostre domande

Dopo il nostro primo articolo dedicato alla disfunzione erettile,   hanno iniziato a giungere in redazione veramente moltissime domande riguardo a questo argomento.

Siccome alcune di queste sono risultate essere veramente molto interessanti ed inoltre poste più di una volta, abbiamo deciso di dedicare un articolo a queste.

Per farlo, non scriveremo un articolo generico che tocchi tutti gli argomenti ai quali siete risultati più interessati, ma andremo a rispondere in maniera diretta alle domande che ci sono state poste, si tratterà quindi di un vero e proprio domanda e risposta.

Ma non perdiamo altro tempo e partiamo subito con le prime domande.

  • Esiste un’età alla quale si presenta la perdita della capacità erettiva?

Un’età fissa non esiste, cosi come non esiste nemmeno un intervallo temporale all’interno del quale questo accade.

Per essere ancora più precisi, non è assolutamente detto che questo accada.

Il disturbo della disfunzione erettile non risulta essere infatti comparabile in questi termini a quello della menopausa nella donna.

La menopausa infatti si presenta all’interno di un intervallo temporale più o meno costante, ed inoltre, si presenta indistintamente in tutte le donne.

Il presentarsi o meno della disfunzione erettile dipende moltissimo dalle condizioni di salute del soggetto e del suo stile di vita.

Vi sono soggetti che pur essendo ben oltre gli 80 anni, riescono ancora ad avere rapporti sessuali soddisfacenti, senza dover affidarsi ad aiuti esterni.

  • Alimentazione ed erezione, vi sono delle correlazioni?

Sicuramente, ma non dal punto di vista che tutti si immaginano o per lo meno, questo non è l’aspetto principale.

Esistono infatti alimenti definiti afrodisiaci e che pertanto potrebbero influenzare la capacità erettiva, ma la loro influenza è veramente minima.

Quello che è invece veramente importante quando si parla di alimentazione ed erezione, è cosa non mangiare per non ostacolare la stessa.

Ovviamente non esiste un cibo che se ingerito blocchi l’erezione di conseguenza, ma ve ne sono alcuni che la potrebbero rallentare.

Il buon senso suggerisce di evitare tutti quei cibi che richiedono lunghi tempi di digestione.

Le quantità sono allo stesso modo importanti, evitare infatti grandi abbuffate favorisce un buon funzionamento del processo erettivo.

Per concludere, è logico che se il sangue nell’organismo è impiegato in processi diversi da quello erettivo, l’erezione stessa ne potrebbe risentire.

  • Farmaci e disfunzione erettile, possono questi interferire nel processo erettivo?

Sicuramente, ed in certi casi, in maniera molto pesante, tale da poter essere addirittura la causa della disfunzione erettile stessa.

Tra i farmaci che creano la maggior parte dei problemi all’erezione troviamo gli antidepressivi, antiandrogeni e gli antipertensivi.

  • Quali sono i comportamenti da evitare per non danneggiare l’erezione?

Come già detto, rispondendo ad una domanda precedente, un’alimentazione sana, che non affatichi l’apparato digerente è fondamentale.

Un’attività fisica regolare è al contempo una buona pratica per mantenere un buon stato di salute dell’organismo e di conseguenza della capacità erettiva.

Evitare il fumo e il consumo eccessivo di bevande alcoliche è chiaramente fondamentale.

  • Masturbazione, eiaculazione precoce e disfunzione erettile

Partiamo subito con il dire che non esiste alcuna correlazione tra la masturbazione ed il disturbo della disfunzione erettile.

La pratica di una masturbazione anche frequente non influisce in alcun modo sulla capacità erettiva, se non nelle immediate vicinanze dell’eiaculazione stessa.

Per quanto riguarda invece il problema dell’eiaculazione precoce, la masturbazione può aiutare a ridurre il problema.

Se praticata con le giuste tempistiche prima di un rapporto sessuale, può ritardare il momento dell’eiaculazione durante il rapporto.

  • Rimedi naturali alla disfunzione erettile

Questo risulta essere sempre un argomento molto delicato in quanto solitamente crea forti divisioni tra sostenitori dell’efficacia di questi prodotti e contrari.

È importante capire prodotti di questa tipologia non possono sicuramente essere efficaci in tutte le situazioni ed in tutti i soggetti.

E questo sia per quanto riguarda la disfunzione erettile sia per quanto riguarda l’eiaculazione precoce.

Ed ancora, non tutti i prodotti naturali sono efficaci allo stesso modo, siccome non tutti presentano la medesima qualità.

Il nostro consiglio è quello di non fermarsi ai luoghi comuni e provarli.

Il costo degli stessi risulta essere solitamente contenuto ed inoltre presentano una bassa incidenza di effetti collaterali.

Queste caratteristiche li rendono utilizzabili ed adatti ad un vasto numero di soggetti.

  • Farmaci contro la disfunzione erettile

Ovviamente i più conosciuti ed utilizzati sono Viagra e Cialis, anche se, negli ultimi anni, si sono affacciati sul mercato molti farmaci equivalenti, come ad esempio il Tadalis SX.

Questi ultimi citati sono più economici delle loro controparti più famose, ma risultano avere la medesima efficacia.

I medicinali equivalenti contengono infatti i medesimi principi attivi dei prodotti “originali”.

L’utilizzo dei farmaci è ovviamente uno dei metodi al quale si ricorre più frequentemente soprattutto nella cura della disfunzione erettile. 

Questi medicinali risultano essere nella maggior parte dei casi molto efficaci ed allo stesso abbastanza sicuri per la salute.

Trattandosi ovviamente di farmaci, questi devono essere assunti solo sotto uno stretto controllo medico. 

Il medico è infatti l’unica figura autorizzata e competente per poter prescrivere delle cure di questo tipo.

  • Esistono altre vie oltre ai farmaci per curare la disfunzione erettile?

    Pur essendo i farmaci ben tollerati dalla maggior parte dei soggetti, non tutti, a seconda del proprio stato di salute, hanno la possibilità di assumerli.

Esistono quindi altri metodi per la cura della disfunzione erettile, anche se sono più invasivi rispetto all’assunzione di una pillola.

Alcuni dei metodi più comunemente utilizzati, a seconda della situazione sono:

  • iniezioni nei corpi cavernosi del pene;
  • anelli per la restrizione della circolazione sanguigna;
  • pompe interne;
  • strumenti per la creazione del vuoto.

Vi sarebbe molto di cui parlare riguardo a questi metodi alternativi, cosa che faremo in un articolo agli stessi dedicato.

  • Quanto conta la componente psicologica nei problemi erettivi?

Molto di più di quanto si possa pensare.

Solitamente chi è affetto da questo disturbo crede che il tutto derivi solo da problemi fisici, trascurando la componente psicologica.

È facilissimo entrare, nel caso di episodi di disfunzione erettile, in quello che viene definito circolo della paura.

 Questo non genera altro che un peggioramento della situazione, anche se il soggetto non ne risulta essere consapevole.

Quindi si, risulta molto utile il consulto ed in taluni casi una terapia con un sessuologo o psicologo. 

Queste figure sono solitamente in grado di risolvere problemi anche molto complessi, senza dover far ricorso a farmaci.

 

Cause e curiosità riguardo al disturbo della disfunzione erettile

Disfunzione erettile – quali sono le cause più frequenti che la provocano

La disfunzione erettile è una delle patologie che da sempre affligge il genere maschile e alla quale si cercano rimedi sempre più insistentemente.

Ma cos’è davvero la disfunzione erettile e quali sono le principali cause che la provocano? Scopriamolo insieme.

La disfunzione erettile

Partiamo prima di tutto cercando di definirla, sottolineando come la stessa venga definita un disturbo e non una patologia.

La disfunzione erettile è infatti definita come l’incapacità da parte di un soggetto maschile di ottenere o mantenere un’erezione tale da poter garantire un rapporto sessuale soddisfacente.

È possibile quindi incorporare all’interno della definizione di disfunzione erettile le seguenti situazioni:

  • Impossibilità nel raggiungere un’erezione completa;
  • Perdita dell’erezione prima della penetrazione;
  • Incapacità nel mantenere l’erezione per tutta la durata del rapporto.

Questo disturbo può essere causato da una moltitudine di fattori, che possono agire anche simultaneamente tra loro.

È importante prima di tutto capire di quale disturbo si soffra, se solamente temporaneo oppure sia questo cronico.

Nel primo caso infatti la disfunzione è generata da stress, problemi di coppia, rapporti sessuali con altre persone ed ansia da prestazione.

Nel secondo invece, questo disturbo può essere solo la punta dell’iceberg di patologie cardiovascolari, diabete, pressione alta, etc.

Disfunzione erettile – le cause principali

Come detto precedentemente cerchiamo ora di elencare tutte le possibili cause a seconda che si tratti di una problematica temporanea oppure di una condizione cronica.

Prima ancora però è necessario capire bene cosa si intenda con disfunzione temporanea, visto che potrebbe facilmente risultare motivo di confusione.

Non è infatti tanto la disfunzione erettile in sé a risultare temporanea, ma bensi, le cause che la scatenano.

Se infatti è possibile intervenire in alcune situazioni, come ad esempio l’ansia da prestazione ed eliminare completamente la stessa, questo non può essere fatto con patologie cardiache ad esempio.

Situazione temporanea:

  • Stress;
  • Ansia;
  • Depressione;
  • Problematiche di coppia;
  • Relazioni al di fuori della coppia;
  • Ansia da prestazione.

 
Come è possibile notare, praticamente tutte le cause che portano ad una disfunzione di questa tipologia risultano essere di natura per lo più psicologica.

Situazione cronica:

  • Patologie cardiovascolari;
  • Ipertensione;
  • Diabete;
  • Obesità;
  • Cure farmacologiche varie;
  • Problemi metabolici;
  • Morbi, come quello di Parkinson o Alzheimer;
  • Mancanza di attività fisica;
  • Abitudini dannose come fumo e alcool.

Questa seconda serie di cause risultano essere di più difficile eliminazione, ma nella maggior parte dei casi migliorabili, fino ad arrivare a risolvere la disfunzione erettile stessa.

Quali sono i comportamenti corretti

Sicuramente uno dei consigli più sensati, soprattutto alle prime manifestazioni di questo disturbo, è quello di non allarmarsi.

Al contrario, risulta invece essere molto più sensato pensare a quella che possa essere la causa.

Potrete infatti magari facilmente constatare come quel giorno sia stato particolarmente duro al lavoro, oppure, la cena fosse troppo abbondante.

Alcuni consigli di carattere generale potrebbero comunque essere i seguenti:

  • Non dare troppa importanza all’accaduto, ma cercare di analizzare il problema in modo razionale;
  • Parlare con il proprio partner del problema, evitando di chiudersi in sé stessi.

Ovviamente, nel caso in cui la situazione dovesse continuare a manifestarsi, è bene prendere sin dal principio provvedimenti più seri.

Questo garantirà l’individuazione delle cause in maniera più rapida ed efficiente.

Un dato da tenere in considerazione è che il 40% degli episodi di disfunzione erettile sia causato dallo stress, il fattore chiave è quindi essere il meno preoccupati possibile a riguardo.

Il fatto è che, ai primi episodi, si innesca automaticamente un circolo della paura, che non fa altro che peggiorare il problema di volta in volta.

Ovviamente, e come accennato in precedenza, se il fenomeno continua a ripresentarsi è bene rivolgersi ad un medico.

Un buon punto di partenza potrebbe essere il medico di base.

Nel caso in cui si stiano infatti assumendo farmaci particolari, questi potrebbero essere la causa della disfunzione erettile.

Partire dal proprio medico di base è comunque una buona pratica generale, in quanto lo stesso sarà in grado di suggerirvi a quale specialista rivolgervi.

In linea di massima:

  • Sessuologo: cause di natura psicologica;
  • Andrologo: cause di natura fisica.

Non prendete comunque alla lettera le indicazioni appena fornite, in quanto questi specialisti possono risultare complementari.

Quali sono i principali rimedi?

Anche in questo caso logicamente dipende, sia dalla tipologia di disfunzione erettile che il soggetto riporta, sia dalle condizioni di salute dello stesso.

Nei casi in cui la disfunzione erettile risulti di carattere psicologico è bene prendere in considerazione la terapia di coppia.

Ricordiamoci infatti che il problema è evidente si solo nell’uomo, ma a soffrirne è il rapporto di coppia stesso, a volte molto di più del singolo soggetto.

Nel caso in cui invece il disturbo sia di carattere fisico le strade da seguire si devono per forza prima confrontare con lo stato di salute del paziente.

Terapie farmaceutiche e farmacologiche non sono infatti adatte a tutte le tipologie di pazienti e devono essere adottate solo sotto stretto controllo medico.

Come tutti sapranno infatti esistono moltissimi farmaci in commercio per la cura di questo problema, come ad esempio il Viagra, il Cialis, il Vidalista 20, solo per citarne alcuni.

Siccome non vorremmo addentrarci troppo nel campo della cura della disfunzione erettile, le seguenti sono altre soluzioni utilizzate:

  • Miglioramento del proprio stile di vita;
  • Terapie iniettive;
  • Vacuum device;
  • Terapia chirurgica.

Avremo comunque sicuramente modo di approfondire questo argomento in un prossimo articolo.

Prima di concludere vorremmo specificare che i farmaci sopra citati non vengono utilizzati solamente nei casi in cui la disfunzione erettile risulti essere di natura fisica.

I farmaci sono talvolta utilizzati per aiutare il paziente ad uscire da quel famoso circolo della paura.

Ovviamente, come già detto, gli stessi devono essere utilizzati solo sotto stretto controllo medico. 

In conclusione

Appurato quindi che la disfunzione erettile risulti un disturbo molto comune, in tutte le fasce d’età, il nostro consiglio principale è quello di non far finta di niente.

Non nascondetevi, non rimandate, non allarmatevi, ma piuttosto, nel caso in cui il problema si presenti con insistenza, chiedete aiuto ad un esperto.

Intervenire tempestivamente renderà la soluzione più veloce, sicura, economica ed efficace, ed inoltre potrete tornare ad essere felici molto prima.

Perchè l'arginina viene utilizzata nella cura della disfunzione erettile

Arginina ed utilizzo nei trattamenti per la cura della disfunzion erettile

L’arginina per chi non ne avesse mai sentito parlare è un amminoacido essenziale, ed in questo articolo cercheremo di spiegare del perché viene utilizzata all’interno di molti prodotti naturali per la cura della disfunzione erettile.

L’articolo di oggi è la spontanea conseguenza di quello dedicato ad Erekta XXX, un prodotto recensito sulle nostre pagine qualche tempo fa, quale ha spinto molti dei nostri lettori a chiederci informazioni riguardo appunto alla presenza di arginina all’interno appunto di questo prodotto.

Arginina e le sue proprietà

Come detto precedentemente è un amminoacido essenziale, utilizzato ampiamente sia in ambito clinico che sportivo in una vasta moltitudine di situazioni, anche dove non si presenti una reale carenza dello stesso, ma semplicemente come appunto integrazione.

Ecco alcune delle più importanti funzioni biologiche dell’arginina:

  • Sintesi proteica;
  • Sintesi del glucosio (anche se solamente in certe situazioni);
  • Sintesi della creatina;
  • Azione antiossidante;
  • Azione immunostimolante.

L’arginina viene sempre più impiegata in casi di problemi cardiovascolari, come ipercolesterolemia, ipertensione ed angina pectoris; si è infatti scoperta l’importanza che ricopre questo amminoacido in correlazione ad una buona salute cardiovascolare.

Utilizzo in prodotti come Erekta

L’utilizzo dell’arginina in questa tipologia di prodotti viene fatto essenzialmente per i seguenti motivi:

  • Proprietà antiossidanti;
  • Mantenimento dell’efficienza cardiovascolare.

Le proprietà antiossidanti dell’arginina infatti aiutano a diminuire il naturale degrado delle performance erettive che si sperimentano con l’avanzare dell’età.

Per quanto riguarda il secondo punto, invece, crediamo sia chiaro il ruolo dell’apparato cardiovascolare nella buona riuscita di un’erezione qualitativa.

Il fatto che l’arginina non si trovi invece in prodotti quali  Tadavar 20mg è da ricercarsi nella diversa strada che percorrono queste due tipologie di prodotti per perseguire il medesimo risultato.

Prodotti come Erekta infatti ricercano il risultato puntando ad una buona salute generale dell’organismo che possa di conseguenza supportare una buona erezione.

Prodotti come Viagra invece, agiscono direttamente sul processo erettivo, aumentando la portata di sangue all’interno dell’organismo.

Con questo speriamo di aver chiarito le idee a tutti i nostri lettori che si sono dimostrati interessati a questo tema e non ci resta altro che rimandarvi al nostro prossimo articolo.

Scopri la verità riguardo ad Almea

Almea – truffa o miracolo per la cura della disfunzione erettile

Un po’ di tempo fa pubblicammo un articolo riguardo ad Almea, un prodotto naturale pensato per la cura della disfunzione erettile.

Quello che vorremmo fare oggi è revisionare un attimo ciò che abbiamo detto in quell’articolo, non che avessimo elogiato a sproposito le qualità di Almea, ma ci siamo resi conto, anche leggendo i pareri in rete, che forse non funziona esattamente come ci aspettavamo.

Quindi Almea non funziona?

Non stiamo dicendo questo, ma vogliamo sottolineare come Almea non possa essere considerata un’alternativa vera e propria del Viagra o di farmaci come il Vilitra, vediamo il perché.

Almea è un prodotto totalmente naturale, privo pertanto di qualsiasi principio attivo sintetizzato chimicamente in laboratorio.

Prodotti come il Viagra contengono invece il Sildenafil ad esempio, un potente principio attivo, che agisce come vasodilatatore, garantendo l’erezione ogni qualvolta questo principio viene introdotto all’interno dell’organismo.

Siccome Almea, si propone di agire nella stessa maniera, ma agendo in modo completamente naturale, non è possibile aspettarsi da questo prodotto gli stessi risultati che si otterrebbero con il Viagra, almeno dal punto di vista delle tempistiche.

Non è quindi possibile pensare di potersi affidare ad prodotto di questo tipo, assumendo lo stesso 30 minuti prima del rapporto sessuale e beneficiare degli stessi effetti vasodilatatori che si sarebbero ottenuti con un medicinale.

Quello che invece è necessario mettere in conto è che, un prodotto come Almea, deve essere assunto per un periodo di tempo prolungato, e che, in alcuni soggetti, può portare benefici a livello generale dell’organismo, rendendolo più efficiente anche dal punto di vista della capacità erettiva.

Vantaggi

Sicuramente i vantaggi di un prodotto di questo tipo sono da ricercarsi nella bassa, se non nulla, presenza di effetti collaterali.

Questo prodotto risulta infatti assumibile dalla maggior parte dei soggetti, sempre e comunque dopo aver ottenuto il parere del proprio medico.